Friday, August 14, 2015

MANTENERE UNA CONCENTRAZIONE COMPETITIVA: Parte 1

Sviluppare i Muscoli Della Concentrazione

   CONCENTRAZIONE. E' uno degli ingredienti fondamentali per il successo sportivo. Gli atleti professionisti con i quali ho parlato e che hanno fatto la transizione dallo sport universitario hanno detto più o meno tutti la stessa cosa - "A questo livello (professionistico) non ci si può permettere di perdere la concentrazione neanche per un attimo. Al college si può sempre rimediare, ma quando sei nei pro appena si perde la concentrazione l'avversario ne trarrà vantaggio. "
   Prima di giocare nella NBA, Christian Laettner era la stella della Duke University ... ed è stato nominato atleta dell'anno nel 1992, quando ha battuto Shaquille O'Neil per questo premio. Laettner è ricordato tra gli americani appassionati di college basket per il suo famoso buzzer beater vincente sparato contro Kentucky nel 1992, nei quarti di finale del torneo NCAA, quando Duke passò il turno e andò a vincere la "Final Four" di quell'anno.
   Ma tre anni prima, come freshman, Laettner non ebbe un tale successo, quando Duke University era punto a punto contro Arizona: Arizona è sopra di due a pochi secondi dalla fine quando Laettner subisce un fallo. Si avvicina alla linea del tiro libero con la possibilità di pareggiare. Palleggia un paio di volte, poi si prepara per il tiro. La palla si avvicina al ferro, ma poi rimbalza fuori. Laettner tira il secondo libero, e sbaglia pure quello.

   Che cosa stava succedendo nella mente di Laettner mentre stava lì sulla linea di fallo? "Se faccio questo canestro possiamo ancora tirare fuori la vittoria" ??? ... "DEVO fare queste canestro!" ??? ... "NON POSSO lasciare che i miei compagni di squadra perdano" ??? ... Qualunque cosa fosse, la concentrazione di Laettner probabilmente NON era concentrata sul COMPITO di affondare quei tiri liberi, ma sulle CONSEGUENZE del gesto.
   Le probabilità sono - in una variante o in un altra - che siete stati dove Christian Laettner era.
   In questa serie - ci occuperemo di alcune delle sfide tipiche per la vostra concentrazione, in cosa consista la concentrazione, e come si può rimanere concentrati - o ritrovare la concentrazione quando si è distratti.
   QUAL E' LA CHIAVE PER RIMANERE CONCENTRATI? E ALTRETTANTO IMPORTANTE, COME PUO' FARE UN GIOCATORE PER RIPRENDERE LA CONCENTRAZIONE IL PIU' VELOCEMENTE POSSIBILE QUANDO L'HA PERSA?
   Una delle cose che più comunemente sento dagli atleti è che quando si commette un errore, sbaglia un tiro, ecc ... si sentono infastiditi e questo li porta fuori dalla loro concentrazione. Proprio l'altro giorno, ho ricevuto una email da un giocatore che mi raccontava di una recente partita quando una mancata chiusura difensiva ha portato il suo allenatore ha sgridarlo dalla panchina; questo, a sua volta, ha portato a un tiro sbagliato nell'altra estremità del campo poichè si stava concentrando sulle parole del suo allenatore (e le preoccupazioni di essere sostituito).
   Ogni volta che un atleta fa un errore o sbaglia una situazione, questo rappresenta una sfida per la sua attenzione. Come niente altro, l'attenzione di un atleta va su e giù nel corso di una partita. Così la maggior parte del tempo, il problema è quello di re-impostare l'attenzione quando si sta cominciando a scivolare verso il basso.
   Questo è stato il caso di un giocatore di tennis con cui ho lavorato. Ogni volta che un colpo andava lungo o in rete, lui si infastidiva. Permetteva a quella sensazione di stare con lui, distruggendo la sua fiducia in sè stesso, in un modo che egli pensava a tutto, tranne che ad avere la testa nel punto successivo.
   Purchè fare meno errori sia un modo per affrontare questa situazione, NON ESISTE un atleta che non sbaglia MAI!!!
   Inoltre, un atleta che gioca per evitare di commettere errori non è in grado di migliorare; il suo gioco sarà spesso incerto, raramente incisivo o aggressivo.
   Si consideri l'atteggiamento che ha contribuito tennista Lindsay Davenport per vincere lo US Open 1998:
   "Io non volevo essere là fuori solamente per rimandere la palla in campo. Io ero là per rischiare tutto - anche se ho fatto 60 errori non forzati. Non volevo lasciare nulla di incompiuto."



   Una delle cose su cui ho lavorato con questo atleta è stato come mantenere le cose semplici - sia dentro che fuori dal campo. Per esempio, lui ha scoperto che se, durante l'allenamento, decideva di dare la sua attenzione ESCLUSIVAMENTE ad una parte del suo gioco, era meno interessato a commettere errori in altri aspetti. Quindi, se, per esempio, era concentrato sul suo rovescio, o a venire a rete, era più "clemente" con se stesso riguardo a errori commessi in altre parti del suo gioco.  
   Inoltre, ha scoperto che, concentrandosi su un aspetto del suo gioco, avrebbe notato miglioramenti in questo aspetto, e avrebbe notato un effetto "SPILLOVER", ovvero la fiducia che si andava incrementando lo portava a giocare meglio e a fare meno errori IN ALTRE PARTI del suo gioco in quello stesso allenamento.
   Così gli ho chiesto di completare la seguente frase: "Non mi importa se faccio degli errori fin quando ..."
   Ecco ciò che ha tirato fuori (dopo gli ho detto che una buona risposta non poteva essere "fin quando il mio avversario fa più errori!") ... "Non mi importa se faccio errori, FIN QUANDO RIESCO A MANTENERE LA MIA CONCENTRAZIONE. "
   IN ALTRE PAROLE, UN ERRORE NON HA BISOGNO DI ESSERE UN'OCCASIONE PER STACCARE LA SPINA.
   Inoltre, gli ho suggerito che fare un errore potrebbe essere l'occasione per rafforzare realmente i suoi "muscoli" della concentrazione, in un modo che non sarebbe possibile se non commettesse errori.
   Si consideri, dopo tutto, come costruiamo massa muscolare in palestra. Quando solleviamo pesi, in realtà stiamo rompendo il tessuto muscolare. In seguito, quando il tessuto ripara se stesso, ritorna più forte di prima. Si tratta, dopo tutto, di un allenamento di "resistenza". Se pensiamo alla concentrazione allo stesso modo, allora quando sottoponiamo la nostra concentrazione alla resistenza (come nel commettere errori, diventando infastiditi e "perdendo" la concentrazione - MA POI LAVORANDO PER RIGUADAGNARLA RAPIDAMENTE) stiamo costruendo i "muscoli della concentrazione", rendendoli pià forti di prima. La chiave, dunque, è nel "LAVORARE PER RIACQUISTARE RAPIDAMENTE LA CONCENTRAZIONE"
   QUESTO COMPORTA IL TENERE FUORI DALLA MENTE TUTTE LE COSE IRRILEVANTI. Essere frustati per un errore è comprensibile; noi tutti sperimentiamo ciò. Ma più in fretta dite a voi stessi di riconcentrarvi, e più sarete competitivi nel vostro gioco!!!
   Si consideri l'esempio dato dalla sciatrice Bonnie St. John Deane, vincitore della medaglia d'argento nello slalom alle Paralimpiadi nel 1984. Ha fatto notare che ...
   "Nella mio prima manche di slalom ero davanti, ma poi sono caduta e ho dovuto alzarmi per completare la gara. Infatti, la donna che ha vinto la medaglia d'oro è caduta anche lei. Sapevo da gare precedenti che avrei potuto sciare più velocemente di lei. Ma quello che le ha permesso di vincere la medaglia d'oro è che lei si alzò più velocemente di quanto ho fatto io dopo la caduta. Ho imparato che ognuno cade - ma gli atleti Olimpici si rialzano più velocemente, e chi vince le medaglie d'oro si rialza più velocemente di tutti ".
   Ora, sostituisci "rialzarsi" con "RIACQUISTARE LA CONCENTRAZIONE", e si ottiene il punto.
   NBA Hall of Famer Karl Malone ha detto una volta che se non siete disposti a fare degli errori non andrete mai a migliorare come giocatori. Considerate questo: comunque vada, commetterai degli errori. Quanto più siete disposti a sviluppare un atteggiamento che invece di lasciare agli errori ottenere il meglio di voi, possano essi invece diventare un opportunità per migliorare la vostra capacità di rimanere concentrati - allora sì che sarà più facile che voi raggiungiate i vostri obiettivi.

© 2014 by Dr. Mitchell Smith. All Rights Reserved.