Monday, December 14, 2015

MANTENERE LA PROSPETTIVA NELLO SPORT E NELLA VITA


NELLA CORTE DI RE SALOMONE serviva un ufficiale fedele di nome Joseph, il quale prendeva su di sé tutti gli incarichi che erano necessari per servire il proprio padrone. Spesso si poteva sentirlo vantarsi con gli altri: "Non vi è alcun compito che il re possa chiedermi, che io non possa soddisfare.”

Quando queste parole giunsero al re, egli pensò di mettere lo sbruffone Joseph alla prova. Decise di chiedere a Joseph di portargli un oggetto che non esisteva!

Dopo avere convocato Joseph nelle camere reali, il re Salomone gli disse: "C’è un anello che ho voluto possedere nel profondo del cuore per un certo periodo di tempo. Si tratta di un anello speciale che può tramutare una persona triste in felice, ma può anche rendere una persona felice, triste. Voglio che tu trovi questo anello e lo riporti a me entro i prossimi 6 mesi.”

Joseph accettò il suo incarico con entusiasmo. Per prima cosa si recò presso i mercanti di cammelli, certo che nei loro viaggi attraverso i deserti, uno di loro avesse sicuramente incontrato un tale anello. Ma, ahimè, nessuno di loro era a conoscenza di un tale tesoro. Così si rivolse alla gente di mare, sperando che nei loro viaggi in terre lontane, uno di loro potesse essere venuto a conoscenza di questo fantastico anello. Ma neppure costoro gli furono di alcun aiuto.

COSI’ JOSEPH DECISE che sarebbe dovuto andare in cerca di questo anello speciale di persona. Viaggiò di paese in paese, di mercato in mercato, ma in nessun luogo fu in grado di trovare l'anello che gli era stato chiesto di individuare. Tuttavia, la consapevolezza che il suo re dipendeva da lui per il compimento di questa missione lo manteneva devoto al compito.

Mese seguì mese, e dopo che le ricerche di Joseph non lo portarono ad alcun successo, egli giunse in un altro paese, arrivò presso un altro bazar, e ancora presso un’altra bancarella di un gioielliere. Qui trovò un giovane ragazzo, e gli chiese, come aveva già fatto con tanti altri, se fosse a conoscenza di un anello che avesse le medesime caratteristiche di quello che gli era stato chiesto di riportare. Sperando contro ogni speranza che il ragazzo potesse offrire parole di incoraggiamento, venne a sapere che neanche il ragazzo sapeva di tale anello. Profondamente deluso dalla notizia, e con i sei mesi che ormai volgevano a un termine, Joseph si voltò per uscire dal negozio quando il nonno del ragazzo, che aveva ascoltato la conversazione, si fece avanti, proclamando: "Io so di un tale anello che ha veramente il potere di rendere felice un uomo triste, e rendere triste un uomo felice, aspetta qui e io lo produrrò per voi."

MENTRE JOSEPH ASPETTAVA con grande attesa, il vecchio andò nella stanza sul retro del suo negozio, prese una semplice fascia d'oro, e inscrisse qualcosa all’interno dell’anello. Poco dopo, lo porse a Joseph.
Joseph esaminò l'anello, sorrise e disse: "Sì, questo è certamente l'anello che cercavo!"

Al suo ritorno a Gerusalemme, Joseph procedette al palazzo di Salomone. Quando il re chiese se Joseph fosse riuscito nel suo compito, immaginate il suo stupore, quando Joseph rispose che in effetti, aveva localizzato l'anello come gli era stato richiesto.

Egli consegnò l'anello al re. Appena il re lo esaminò, una strana espressione si dipinse sul suo volto, poiché si ricordò che sia i suoi più grandi successi che i suoi più profondi dolori erano stati soltanto eventi fugaci.

«Sì», disse Salomone, "questo è veramente l’anello che ha il potere di fare un uomo triste, felice e un uomo felice, triste." Poiché le parole che erano state scritte sull’anello recitavano: ANCHE QUESTO PASSERA’.

Il re si mise l'anello, e lo indossò da quel giorno in avanti. E ogni volta che si fosse sentito triste o depresso, avrebbe guardato l'anello, contrastando il triste stato d’animo del momento con felicità e buon auspicio.




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