Rafforzare
la connessione fra mente e corpo per un’esecuzione di livello superiore
Un pivot
che gioca in Europa da tre anni e che e’ stato nominato Giocatore Defensivo
dell’Anno nella sua lega, mi ha scritto con la seguente domanda:
“Vorrei utilizzare la visualizzazione nel mio approccio mentale alla
partita. L’ho provata un poco, ma vorrei
migliorare e diventare piu’ consistente nel visualizzare le cose sul campo. Dovrei visualizzare me stesso tirando a
canestro oppure dovrei immaginare situazioni reali che posso incontrare in una
partita? Con quale frequenza dovrei
visualizzare? E per quanto tempo?”
RISPOSTA:
Innanzitutto, ricordiamoci l’obiettivo della visualizzazione – ossia
riprodurre e sentire NELLA TUA MENTE alcune situazioni che hai incontrato
(oppure che vorresti provare) NEL TUO CORPO.
La visualizzazione e’ una cosa che tutti noi eseguiamo in modo naturale
(per esempio quando ci ricordiamo un certo evento del passato e riusciamo a
dipingerlo nella nostra mente) - ma per
uno sportivo puo’ avere dei benefici speciali quando viene utlilizzata come
strategia per migliorare l’esecuzione.
La ricerca scientifica ha dimostrato come possiamo “sentire” nella
nostra mente (almeno in qualche misura) proprio le stesse sensazioni che
succedono nel nostro corpo durante l’attivita’ sportiva. Per esempio, quando gli sciatori impiegano la
visualizzazione per immaginare la loro discesa sulla pista, loro attivano gli
stessi muscoli in seguenza, come se fossero veramente sciando. L’utilizzo della visualizzazione migliora e
rafforza le connesioni neuro-muscolari che che vengono attivate quando noi
trasformiamo la nostra intenzione in azione (per esempio, un drop-step in
pallacanestro).
Dunque, il
piu’ grande beneficio della visualizzazione e’ il miglioramento delle capacita’
fisiche tramite il rafforzamento ripetuto delle connesioni fra mente e
copo. Per esempio, possiamo visualizzare
qualche giocata da una partita passata, oppure possiamo visualizzare qualsiasi
esperienza che vorremo avere nel futuro (tiri liberi oppure eseguire movimenti
da pivot in modo decisive ed aggressivo).
Una domanda
che ciascuno di noi dovrebbe farsi e’:
Che cosa voglio migliorare?
Per
esempio, un giocatore cha ha fatto degli esercizi ogni giorno per migliorare un
certo aspetto del suo gioco puo’ visualizzare gli stessi esercizi nella sua
mente. Mentre sta visualizzando, lui
potrebbe osservare che cosa succede mentre fa questi esercizi mentali. Sono i suoi movimenti fluidi e decisi, oppure
c’e’ qualche dubbio o esitazione? Esegue
i movimenti in modo preciso oppure fa fatica?
Dopo aver ripetuto questi passi mentali, lui capira’ che cosa deve
migliorare oppure che cosa deve cambiare per eseguire quel movimento/quella
giocata in modo perfetto.
Il
prossimo passo e’ quello che noi chiamiamo LA PADRONANZA – ossia ripetere un
esercizio nella mente con i movimenti corretti, con un buon tempismo e un buon
“feeling” del corpo. Ancora una volta,
la ricerca scientifica mostra che i giocatori che usano la visualizzazione
insieme all’allenamento fisico dimostrano una performance migliore in confronto
con i giocatori che hanno fatto soltanto l’allenameto fisico, senza impiegarsi
nella visualizzazione. Per esempio, I
giocatori che hanno fatto dei tiri liberi E si sono impegnati nella
visualizzazione dei tiri liberi hanno migliorato le loro percentuali di
riuscita molto di piu’ che i giocatori che hanno fatto soltanto dei tiri liberi
SENZA impegnarsi nella visualizzazione.
La
visualizzazione puo’ anche aiutare a prepararci il giorno della partita. Una cosa molta efficace da fare prima della
partita e’ immaginare alcune situazioni che potrebbero accadere durante la
partita e visualizzare te stesso mentre segni, prendi rimbalzi, fai dei bei
passaggi oppure difendi qualcuno con successo.
Il famoso
giocatore di baseball Hank Aaron andava sempre allo stadio molto prima che la
partita iniziasse. Mentre i suoi
compagni di squadra giocavano a carte, Hank si impegnava a visualizzare quale
avversario fosse al lancio, ogni lancio possible che lui poteva incontrare in
quell giorno e finalmente come avrebbe risposto a questi lanci. Grazie a questa visualizzazione, Hank aveva
piu’ fiducia per reagire durante la partita ed era gia’ familiarizzato con le
situazioni piu’ importanti della partita.
Un
giocatore potrebbe utilizzare la
vizualizzazione anche per correggere alcuni SBAGLI fatti nelle partite
giocate. Per esempio, il giocatore si
ricorda in che punto ha sbagliato, “riavvolge il nastro” fino al momento prima
dello sbaglio e poi immagina come fare la cosa corretta invece dello
sbaglio. Ripetere questo processo
mentale piu’ volte ci puo’ aiutare AD IMPARARE DAI NOSTRI SBAGLI (tiri
sbagliati, rimbalzi mancati, posizionamento del corpo sbagliato, etc) per
CORREGGERE E MIGLIORARE il nostro livello di gioco.
Un cestista puo’ impiegare la visualizzazione per
immaginare varie situazioni nelle quali lui vorrebbe migliorare le sue
decisioni: vedere se stesso con la palla e visualizzare se stesso facendo DEI
MOVIMENTI FORTI E DECISI e SENTIRSI FIDUCIOSO SUL CAMPO.
Il valore
intrinseco della visualizzazione e’ dimostrato dal fatto che novanta percento
degli atleti olimpici utilizzano questa tecnica nella loro caccia ad una
medaglia olimpica. I giocatori di
pallacanestro che impiegano la visualizzazione in modo costante hanno raportato
un netto miglioramento nel prendere rimbalzi, nel attaccare il canestro in
penetrazione, nel giocare meglio del loro difensore e nel trovare velocemente
“il ritmo della partita” una volta entrati in campo.
© 2012 by Dr. Mitchell Smith. All Rights Reserved.
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