Friday, July 24, 2015

LA VISUALIZZAZIONE

Rafforzare la connessione fra mente e corpo per un’esecuzione di livello superiore

   Un pivot che gioca in Europa da tre anni e che e’ stato nominato Giocatore Defensivo dell’Anno nella sua lega, mi ha scritto con la seguente domanda:

“Vorrei utilizzare la visualizzazione nel mio approccio mentale alla partita.  L’ho provata un poco, ma vorrei migliorare e diventare piu’ consistente nel visualizzare le cose sul campo.  Dovrei visualizzare me stesso tirando a canestro oppure dovrei immaginare situazioni reali che posso incontrare in una partita?  Con quale frequenza dovrei visualizzare?  E per quanto tempo?”

RISPOSTA:

   Innanzitutto, ricordiamoci l’obiettivo della visualizzazione – ossia riprodurre e sentire NELLA TUA MENTE alcune situazioni che hai incontrato (oppure che vorresti provare) NEL TUO CORPO.  La visualizzazione e’ una cosa che tutti noi eseguiamo in modo naturale (per esempio quando ci ricordiamo un certo evento del passato e riusciamo a dipingerlo nella nostra mente) -  ma per uno sportivo puo’ avere dei benefici speciali quando viene utlilizzata come strategia per migliorare l’esecuzione.  La ricerca scientifica ha dimostrato come possiamo “sentire” nella nostra mente (almeno in qualche misura) proprio le stesse sensazioni che succedono nel nostro corpo durante l’attivita’ sportiva.  Per esempio, quando gli sciatori impiegano la visualizzazione per immaginare la loro discesa sulla pista, loro attivano gli stessi muscoli in seguenza, come se fossero veramente sciando.  L’utilizzo della visualizzazione migliora e rafforza le connesioni neuro-muscolari che che vengono attivate quando noi trasformiamo la nostra intenzione in azione (per esempio, un drop-step in pallacanestro).

   Dunque, il piu’ grande beneficio della visualizzazione e’ il miglioramento delle capacita’ fisiche tramite il rafforzamento ripetuto delle connesioni fra mente e copo.  Per esempio, possiamo visualizzare qualche giocata da una partita passata, oppure possiamo visualizzare qualsiasi esperienza che vorremo avere nel futuro (tiri liberi oppure eseguire movimenti da pivot in modo decisive ed aggressivo).

  Una domanda che ciascuno di noi dovrebbe farsi e’:  Che cosa voglio migliorare?

   Per esempio, un giocatore cha ha fatto degli esercizi ogni giorno per migliorare un certo aspetto del suo gioco puo’ visualizzare gli stessi esercizi nella sua mente.  Mentre sta visualizzando, lui potrebbe osservare che cosa succede mentre fa questi esercizi mentali.  Sono i suoi movimenti fluidi e decisi, oppure c’e’ qualche dubbio o esitazione?  Esegue i movimenti in modo preciso oppure fa fatica?  Dopo aver ripetuto questi passi mentali, lui capira’ che cosa deve migliorare oppure che cosa deve cambiare per eseguire quel movimento/quella giocata in modo perfetto. 

   Il prossimo passo e’ quello che noi chiamiamo LA PADRONANZA – ossia ripetere un esercizio nella mente con i movimenti corretti, con un buon tempismo e un buon “feeling” del corpo.  Ancora una volta, la ricerca scientifica mostra che i giocatori che usano la visualizzazione insieme all’allenamento fisico dimostrano una performance migliore in confronto con i giocatori che hanno fatto soltanto l’allenameto fisico, senza impiegarsi nella visualizzazione.  Per esempio, I giocatori che hanno fatto dei tiri liberi E si sono impegnati nella visualizzazione dei tiri liberi hanno migliorato le loro percentuali di riuscita molto di piu’ che i giocatori che hanno fatto soltanto dei tiri liberi SENZA impegnarsi nella visualizzazione.

   La visualizzazione puo’ anche aiutare a prepararci il giorno della partita.  Una cosa molta efficace da fare prima della partita e’ immaginare alcune situazioni che potrebbero accadere durante la partita e visualizzare te stesso mentre segni, prendi rimbalzi, fai dei bei passaggi oppure difendi qualcuno con successo.

   Il famoso giocatore di baseball Hank Aaron andava sempre allo stadio molto prima che la partita iniziasse.  Mentre i suoi compagni di squadra giocavano a carte, Hank si impegnava a visualizzare quale avversario fosse al lancio, ogni lancio possible che lui poteva incontrare in quell giorno e finalmente come avrebbe risposto a questi lanci.  Grazie a questa visualizzazione, Hank aveva piu’ fiducia per reagire durante la partita ed era gia’ familiarizzato con le situazioni piu’ importanti della partita.

   Un giocatore   potrebbe utilizzare la vizualizzazione anche per correggere alcuni SBAGLI fatti nelle partite giocate.  Per esempio, il giocatore si ricorda in che punto ha sbagliato, “riavvolge il nastro” fino al momento prima dello sbaglio e poi immagina come fare la cosa corretta invece dello sbaglio.  Ripetere questo processo mentale piu’ volte ci puo’ aiutare AD IMPARARE DAI NOSTRI SBAGLI (tiri sbagliati, rimbalzi mancati, posizionamento del corpo sbagliato, etc) per CORREGGERE E MIGLIORARE il nostro livello di gioco.

Un cestista puo’ impiegare la visualizzazione per immaginare varie situazioni nelle quali lui vorrebbe migliorare le sue decisioni: vedere se stesso con la palla e visualizzare se stesso facendo DEI MOVIMENTI FORTI E DECISI e SENTIRSI FIDUCIOSO SUL CAMPO.

   Il valore intrinseco della visualizzazione e’ dimostrato dal fatto che novanta percento degli atleti olimpici utilizzano questa tecnica nella loro caccia ad una medaglia olimpica.  I giocatori di pallacanestro che impiegano la visualizzazione in modo costante hanno raportato un netto miglioramento nel prendere rimbalzi, nel attaccare il canestro in penetrazione, nel giocare meglio del loro difensore e nel trovare velocemente “il ritmo della partita” una volta entrati in campo.


© 2012 by Dr. Mitchell Smith.  All Rights Reserved.

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